Castellina sorge su un territorio collinare a nord del Paese di Serravalle a circa 365 metri di altitudine.
Il paese è dominato dall'alto dalla chiesetta romanica dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.
La chiesa, fondata nel 1159, faceva parte del castello di Castellina Molazzani ed era direttamente unita alla rocca,
oggi scomparsa. La facciata della chiesa si presenta con un piccolo campanile ed un semplice portale con lunetta.
Il campanile, di impianto medioevale, mostra oggi una struttura semplice dovuta ai restauri seicenteschi.
Su una pietra del fianco meridionale si può ancora leggere l'iscrizione "ihs / teodorus amador.marlian (...) / hvivs ecclesiae
possessione / accepit a.d. m.d.l XXXVIII". Il fianco settentrionale, con addossati il campanile e la cappella battesimale,
anticamente aperta anche sull'esterno, conserva parti della primitiva struttura.
L'interno della chiesa è ad aula unica con volta a botte ed una piccola cupola sul presbiterio. Sulle pareti laterali
vi sono due altari dedicati a San Rocco e alla Vergine. Quest'ultimo, opera del secolo XIX, è dono del principe Rospigliosi.
Sulla parete sinistra vi è la cappella con il fonte battesimale in pietra serena e coperchio in rame, forse del sec. XVI.
L'altare maggiore è del '600 in pietra serena. L'iscrizione sotto l'altare maggiore dice che nel 1660, essendo rettore il prete
Pietro Pacini, il cugino Francesco dispose che fosse così decorato senza badare a spese. Sulla parete del coro, è
collocato un olio su tela, realizzato da Alessio Gemignani nel 1628, raffigurante la Vergine con il Bambino e i Santi Lorenzo,
Giacomo, Michele Arcangelo, Giovanni Battista, Filippo e Antonio.
Della costruzione originaria della chiesa (1159) rimane ben poco: la lunetta sopra il portale e parte delle mura perimetrali. L'attuale sistemazione è del 1969.
Poco interessata dalle vicende politiche che hanno scosso nel corso dei secoli i borghi più importanti, Castellina ha vissuto fino ad oggi anni tranquilli, conservandointegro il felice rapporto con il paesaggio circostante.
Fonti Bibliografiche
De Simonis P.; Rosati C. "Atlante delle tradizioni popolari nel pistoiese". atout s.a.s./ maschietto&musolino, Pistoia, 2000;
Cipriani A. "L'eco delle pestilenze nel territorio di Serravalle" in AA.VV. "Comune di Serravalle Pistoiese: il paesaggio e la sua immagine. Ciclo di incontri Ottobre - Novembre 1998". La tipografica pesciatina, Pescia, 2000.