Proprietari di cani, nuovo appello del sindaco al rispetto dell'igiene urbana
"Occorre tutelare gli animali contro abbandoni e maltrattamenti, e questo lo stiamo facendo anche con un impegno economico non indifferente, ma , nello stesso tempo, dobbiamo e vogliamo salvaguardare l'ambiente e l'igiene pubblica". E' quanto afferma il sindaco Renzo Mochi, che lancia un reiterato appello a comportamenti rispettosi delle norme di civile convivenza pena l'applicazione di pesanti sanzioni a carico dei trasgressori.
Con l'ordinanza sindacale dell'aprile 2004, contenente "Obblighi di condotta per i proprietari di cani " e con il " Regolamento di tutela degli animali e di polizia veterinaria", consultabile sul sito del Comune www.comune.serravalle-pistoiese.pt.it alla voce "Norme e Regolamenti ", sono state richiamate e poste in essere precise norme comportamentali a carico dei proprietari dei cani e dei cittadini per la contemporanea tutela del benessere degli animali e del decoro pubblico . Norme che in particolare sanciscono l'obbligo per i proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani di raccogliere gli escrementi prodotti dagli stessi sul suolo pubblico, che oltre a recare un danno all'ambiente e all'immagine pubblica costituiscono un autentico attentato alla salute, specie dei bambini.
"Nessun alibi potrà essere accampato per disattendere le norme in vigore - sottolinea il sindaco- neppure la mancata presenza di aree destinate alla libera circolazione dei cani (per la realizzazione delle quali ci stiamo comunque attivando), considerato che il territorio risulta di per se' ricco di zone boscate".
Nell'invitare pertanto i proprietari degli amici a quattro zampe e in generale tutti i cittadini al senso di responsabilità e civiltà, onde evitare spiacevoli conseguenze, il sindaco fa presente che nei prossimi giorni, anche a seguito dei continui reclami pervenuti, verranno intensificati i controlli anche notturni da parte della polizia municipale su tutto il territorio con l'obiettivo di far rispettare le norme esistenti e sanzionare le "cattive abitudini". (gg)